{"id":3776,"date":"2023-12-06T10:08:08","date_gmt":"2023-12-06T10:08:08","guid":{"rendered":"https:\/\/beta.caminhosdefatima.org\/santuario\/"},"modified":"2023-12-14T17:52:11","modified_gmt":"2023-12-14T17:52:11","slug":"santuario-di-fatima","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/caminhosdefatima.org\/it\/santuario-di-fatima\/","title":{"rendered":"Santuario di Fatima"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Luogo di pellegrinaggio e spazio d\u2019arte <\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>I Cammini e i loro itinerari ci portano fino a Fatima, nello spirito di un autentico pellegrinaggio. All\u2019arrivo al Santuario si incontra un luogo emblematico, dove religione e arte si intrecciano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santuario sorge nella Cova da Iria, luogo ove la Vergine Maria apparve ai tre pastorelli nel 1917. In questo sperduto territorio, ricco di ulivi e lecci, \u00e8 sorto il santuario e si \u00e8 sviluppata la citt\u00e0 di Fatima, la cui storia non pu\u00f2 essere scissa da quella delle apparizioni e della costruzione del santuario.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 qui, in un paesaggio caratterizzato da una natura bella e selvaggia, per la precisione su uno di questi lecci, che i tre pastorelli (Jacinta, Francisco e Lucia) hanno testimoniato la prima apparizione della Vergine Maria nel 1917. Di questo antico paesaggio permane oggi nel recinto del santuario un grande leccio, accanto alla cappellina costruita nel luogo delle apparizioni, dove prima si ergeva un piccolo leccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santuario non \u00e8 solo un luogo di fede, dove si incontrano pellegrini e visitatori, ma \u00e8 anche un luogo dove l\u2019arte trova lo spazio per esprimersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santuario \u00e8 composto da un gruppo monumentale: la Cappellina delle Apparizioni (costruita nel 1919), la Basilica di Nostra Signora del Rosario e la Chiesa della Santissima Trinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima e la Chiesa della Santissima Trinit\u00e0 presentano discorsi architettonici ed estetici diversificati. La loro organizzazione spaziale su due piani opposti permette la creazione del grande recinto di preghiera dove si riuniscono milioni di pellegrini. Nel punto visibile da tutti i pellegrini, risalta la Cappellina delle Apparizioni, protetta dalla grande galleria coperta, che lascia intravedere un luogo per la preghiera e per importanti cerimonie religiose.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019architettura e l\u2019arte sono presenti in tutto il Santuario, facendosi testimoni di un rapporto raffinato e sofisticato. Non solo rispondono alle esigenze del luogo, del clima, dei materiali ma soprattutto a quelle dell\u2019atteggiamento spirituale, che viene rafforzato e rispecchiato dalle diverse arti.<\/p>\n\n\n\n<p>La Basilica di Nostra Signora del Rosario \u00e8 stata progettata da Gerardus Samuel van Krieken (1864-1933) e la prima pietra \u00e8 stata posta il 13 maggio del 1928. La consacrazione del tempio \u00e8 avvenuta il 7 ottobre 1953. La facciata della Basilica \u00e8 preceduta da un\u2019imponente scalata che si prolunga con un colonnato, opera dell\u2019architetto Antonio Lino (1909-1961). Nella loro struttura formale, la Basilica e il colonnato abbracciano un ampio recinto di preghiera: si tratta di un anfiteatro aperto al mondo, volto a promuovere la spiritualit\u00e0 e la partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo scultoreo del colonnato (realizzato dal 1953) riflette la creativit\u00e0 degli scultori \u00c1lvaro de Br\u00e9e (1903-1962), Ant\u00f3nio Duarte (1912-1998), Leopoldo de Almeida (1898-1975), Salvador Barata Feyo (1899-1990), Domingos Soares Branco (1925-2013), Maria Am\u00e9lia Carvalheira (1904-1998), Sousa Caldas (1894-1965), Vasco Pereira da Concei\u00e7\u00e3o (1914-1992), Irene Vilar (1930-2008), Jos\u00e9 Manuel Mouta Barradas (n. 1960) e V\u00edtor Godinho Marques (n. 1964). Posta al centro della facciata della basilica il 13 maggio 1958, la scultura che rappresenta il Cuore Immacolato di Maria \u00e8 opera dello scultore e frate domenicano Thomas MacGlynn (1906-1977).<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno del tempio le opere d\u2019arte sono altrettanto significative. Maria Am\u00e9lia Carvalheira (1904-1998) \u00e8 autrice della scultura di San Domenico di Guzman. Martinho Felix de Brito ha creato quelle di Sant\u2019Antonio Maria Claret e di San Giovanni Eudes e Ant\u00f3nio Amaral Paiva quella di Santo Stefano di Ungheria. La rappresentazione dei pastorelli \u00e8 stata commissionata a due scultori contemporanei: Jos\u00e9 Rodrigues ha concepito quella di Francisco Marto e Clara Men\u00e9res quella di Santa Jacinta Marto.<\/p>\n\n\n\n<p>Opera di Martinho de Brito, i 14 bronzi dorati dei Misteri del Rosario presentano la spontaneit\u00e0 emotiva e la coerenza del linguaggio plastico.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alto rilievo della volta dell\u2019abside \u00e8 da ricondurre a Maximiano Alves (1888-1954), le vetrate degli altari laterali che traducono la litania della Madonna sono state sviluppate da Jo\u00e3o de Sousa Ara\u00fajo (n. 1929) e i 15 pannelli in mosaico sono di Fred Pittino (1906-1991).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel recinto del Santuario sorge il Presepe: \u00e8 stato realizzato nel 1999 dallo scultore Jos\u00e9 Aur\u00e9lio (n. 1938), con un linguaggio moderno, ricco di simbologie e riferimenti iconografici. In lamiera inox, forma una sezione triangolare allungata, con altezza di 5 metri, e raffigura un angelo con le ali sollevate, che accoglie e annuncia la nascita di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Inaugurata il 12 ottobre 2017, la Chiesa della Santissima Trinit\u00e0 ha aperto un nuovo dialogo di convergenza e di comunit\u00e0, invitando alla meditazione, alla preghiera e alla comunione. Il progetto dell\u2019architetto greco Alexandros Tombazis (n. 1939) ha incorporato contributi artistici nazionali e internazionali, indicando un chiaro legame tra architettura e arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opere d\u2019arte del nuovo tempio sono state affidate ad artisti di riferimento delle diverse aree della produzione artistica contemporanea. \u00c1lvaro Siza-Vieira (n. 1933) ha dipinto il pannello di maioliche dedicato agli Apostoli Pietro e Paolo, collocato nel piano inferiore della Chiesa. Pedro Calapez (n. 1953) ha creato il portico principale. Francisco Provid\u00eancia (n. 1961) ha disegnato il nome degli Apostoli ai quali sono dedicate le porte laterali del tempio. Il canadese Joe Kelly ha elaborato la parete frontale di vetro, serigrafandola in numerose lingue. Lo sloveno Ivan Rupnik ha creato il mosaico in foglia d\u2019oro, la Nuova Gerusalemme dell\u2019Apocalisse di San Giovanni, che decora la parete del Presbiterio. L\u2019irlandese Catherine Green ha concepito il grande crocifisso in bronzo sospeso sopra l\u2019altare. L\u2019italiano Benedetto Pietrogrande ha scolpito, in marmo di Carrara, l\u2019immagine della Madonna per il Presbiterio. All\u2019esterno, la Croce Alta del Santuario di Fatima \u00e8 stata costruita dal tedesco Robert Schad e il polacco Czeslaw Dzwigaj ha realizzato la statua monumentale del Papa Giovanni Paolo II.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luogo di pellegrinaggio e spazio d\u2019arte I Cammini e i loro itinerari ci portano fino a Fatima, nello spirito di un autentico pellegrinaggio. All\u2019arrivo al Santuario si incontra un luogo emblematico, dove religione e arte si intrecciano. Il Santuario sorge nella Cova da Iria, luogo ove la Vergine Maria apparve ai tre pastorelli nel 1917. 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